Quando si pensa a Kyoto in estate, l’immaginario corre subito ai vicoli di Gion, ai templi di Higashiyama o ai boschi di bambù di Arashiyama. Luoghi iconici, certo, ma anche tra i più affollati e torridi della stagione, dove il caldo si amplifica tra asfalto, pietra e flussi continui di visitatori. Eppure esiste un volto meno conosciuto dell’antica capitale giapponese, fatto di vallate, corsi d’acqua e quartieri collinari in cui il clima è più mite e il ritmo decisamente più lento. È quello raccontato dal progetto “Hidden Gems of Kyoto”, che valorizza sei aree periferiche della città – Fushimi, Ohara, Takao, Yamashina, Nishikyo e Keihoku – ognuna custode di tradizioni, paesaggi e atmosfere autentiche. Tra queste, in estate sono soprattutto Takao e Ohara a offrire un’alternativa ideale per chi desidera scoprire Kyoto senza rinunciare al comfort.
Takao, dove la cena si serve sul fiume
A circa un’ora di autobus dalla stazione centrale, Takao si sviluppa tra montagne ricoperte di foreste e il corso del fiume Kiyotaki. Qui il fresco dell’acqua e della vegetazione crea un microclima piacevole anche nei mesi più caldi. L’esperienza simbolo della zona è il kawadoko, la tradizionale cena servita su piattaforme in legno costruite direttamente sopra il fiume. Da inizio estate fino all’autunno, ristoranti e locande allestiscono questi suggestivi spazi all’aperto, dove è consigliabile prenotare sia per il pranzo sia per la cena. Un modo unico per gustare la cucina locale accompagnati dal rumore dell’acqua corrente, invece che dal calore delle strade cittadine. L’estate permette inoltre di ammirare Takao in una veste diversa rispetto alla celebre stagione autunnale. Gli aceri, ancora completamente verdi, trasformano i sentieri in gallerie naturali che conducono al Tempio Jingo-ji, celebre per la lunga scalinata in pietra immersa nella vegetazione.
Poco distante sorge il Tempio Kosan-ji, inserito tra i siti Patrimonio dell’Umanità, che conserva migliaia di tesori nazionali e importanti beni culturali. Tra le opere più preziose figurano gli antichi rotoli illustrati degli “Animali che giocano”, considerati dagli studiosi uno dei più antichi esempi di narrazione a fumetti del Giappone. Secondo la tradizione, proprio in quest’area nacque anche la coltivazione del tè nel Paese, testimoniata ancora oggi da una storica piantagione visibile nei dintorni.
Ohara, il rifugio verde sulle colline di Kyoto
Se Takao conquista grazie all’acqua, Ohara offre refrigerio grazie all’altitudine. Situata a nord della città, questa località è da oltre mille anni un rifugio dedicato al benessere. Già durante il periodo Heian gli aristocratici raggiungevano queste colline per ritrovare tranquillità e recuperare le energie. Oggi Ohara mantiene intatto quel carattere rilassato, arricchito dalla presenza di strutture termali come Ohara Sanso, Ohara-no Sato e Seryo, dove grandi bagni comuni e vasche all’aperto permettono di concludere una giornata estiva con un momento di autentico relax. Anche la cucina racconta il legame con il territorio. Le verdure coltivate localmente sono protagoniste di molti piatti tradizionali, insieme allo shiba-zuke, antica specialità fermentata preparata con foglie di shiso rosso, simbolo della gastronomia rurale della zona.
Ohara custodisce inoltre alcuni dei giardini più affascinanti e meno conosciuti di Kyoto. Al Tempio Sanzen-in, il giardino Yusei-en avvolge il visitatore in un tappeto di muschio, cedri e cipressi che crea un intenso paesaggio color smeraldo. Al Tempio Hosen-in, invece, il giardino Bankan-en è stato concepito come un’opera d’arte vivente: osservato dall’interno dell’edificio, viene incorniciato dai pilastri in legno come fosse un dipinto, mentre gli ospiti possono contemplarlo sorseggiando matcha accompagnato da dolci della tradizione.
Kyoto si illumina nelle sere di settembre
Con l’arrivo della fine dell’estate, Kyoto offre anche l’opportunità di vivere alcuni dei suoi luoghi simbolo in una dimensione più raccolta. Dal 12 al 23 settembre, il Santuario Kitano Tenmangu prolunga eccezionalmente gli orari di apertura serale, consentendo di visitare la sala Fugetsu-den e i giardini progettati dal celebre paesaggista Ogawa Jihei VII sotto una suggestiva illuminazione notturna. Un’occasione speciale per passeggiare quando le temperature diventano più piacevoli e la luce della sera restituisce un’atmosfera ancora più evocativa ai giardini e agli edifici storici.
Il caldo resta un fattore da non sottovalutare
Visitare Kyoto nei mesi estivi richiede comunque alcune precauzioni. Ogni anno circa un migliaio di persone viene ricoverato per colpi di calore e i visitatori sono tra le categorie maggiormente esposte, soprattutto durante le lunghe visite all’aperto. Per questo motivo, dal 2026 il Comune di Kyoto e il DMO Kyoto hanno rafforzato le iniziative dedicate alla prevenzione. Tra le principali misure figurano un portale informativo multilingue dedicato ai rischi legati alle alte temperature, la distribuzione gratuita di ventagli, asciugamani rinfrescanti e agevolazioni per l’acquisto di bevande reidratanti presso il centro informazioni turistiche, alcuni siti culturali e numerosi hotel cittadini.
Parallelamente è stato avviato un programma di formazione rivolto a centinaia di guide turistiche, affinché possano riconoscere tempestivamente i sintomi del colpo di calore e fornire assistenza e informazioni ai visitatori. Lontano dagli itinerari più battuti, la Kyoto dell’estate rivela così una dimensione più autentica e sostenibile. Tra cene sospese sull’acqua, antichi templi immersi nelle foreste, giardini di muschio e sorgenti termali, la stagione più calda può trasformarsi nell’occasione ideale per conoscere una città diversa, dove il paesaggio diventa anche il miglior alleato contro le alte temperature.
Photo credits Courtesy of Press Office






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