Fulminacci riparte da “Calcinacci”, il nuovo album tra malinconia e rinascita

Fulminacci riparte da “Calcinacci”, il nuovo album tra malinconia e rinascita

Dopo l’esperienza intensa sul palco del Festival di Sanremo, Fulminacci apre un nuovo capitolo del suo percorso artistico con “Calcinacci”, il suo nuovo album disponibile da oggi su tutte le piattaforme digitali e nei formati fisici. Un progetto che segna un’evoluzione nel suo modo di scrivere e raccontare, tra sonorità più essenziali e uno sguardo ancora più intimo sulle piccole storie quotidiane.

Il disco arriva a poche settimane dalla partecipazione del cantautore romano alla 76ª edizione del festival, dove ha presentato il brano “Stupida sfortuna”, conquistando il prestigioso Premio della Critica “Mia Martini” e il Premio Assomusica per la migliore esibizione live di un artista rivelazione. Un riconoscimento che ha confermato la capacità di Fulminacci di unire leggerezza narrativa e profondità emotiva.

“Calcinacci” nasce a Roma, città d’origine dell’artista, e proprio il legame con il luogo in cui è cresciuto rappresenta uno dei fili conduttori del progetto. «È il mio primo disco fatto a Roma, la mia città. Senza orari, senza fretta, senza treni», racconta Fulminacci. Un lavoro nato in modo spontaneo, tra sessioni di scrittura libere e incontri con amici e collaboratori. Il risultato è un album dal suono più asciutto e minimale, in cui testi e melodie restano al centro.

Il titolo racchiude già il senso del progetto: i “calcinacci” sono i resti di qualcosa che è stato demolito, ma anche il punto di partenza per costruire di nuovo. Una metafora che attraversa tutto il disco, tra addii, fughe, relazioni irrisolte e desideri che cambiano forma. Fulminacci osserva momenti apparentemente ordinari e li trasforma in racconti pieni di ironia e malinconia, accettando le contraddizioni e l’imperfezione come parte naturale della vita.

Ad arricchire l’album ci sono anche due collaborazioni speciali con Franco126 e Tutti Fenomeni, artisti affini per sensibilità e visione musicale. Le loro presenze si inseriscono con naturalezza nel mondo narrativo di Fulminacci, aggiungendo nuove sfumature senza snaturarne l’identità.

La produzione è affidata a Golden Years, già al fianco del cantautore anche sul palco dell’Ariston come direttore d’orchestra. Il lavoro intreccia pop, dettagli elettronici e momenti acustici, costruendo una sequenza di brani che funzionano come piccole istantanee narrative.

A completare l’uscita del disco c’è anche un progetto cinematografico legato allo stesso universo creativo. “Calcinacci” diventa infatti anche un cortometraggio che vede Fulminacci protagonista e che amplia in forma visiva le atmosfere dell’album. Diretto dai Bendo e da Filiberto Signorello, il film è stato scritto insieme all’artista e a Giovanni Nasta e include la partecipazione di attori come Pietro Sermonti e Francesco Montanari.

Non si tratta di un semplice videoclip esteso, ma di un vero racconto cinematografico pensato per dialogare con la musica. Il progetto nasce proprio dal desiderio di Fulminacci di sperimentare un linguaggio visivo più ampio, capace di accompagnare le canzoni senza limitarle.

Il cortometraggio sarà proiettato in tre appuntamenti speciali nei cinema di Roma, Napoli e Milano. Dopo le proiezioni, l’artista incontrerà il pubblico per un firmacopie dedicato ai fan.

Tra musica e cinema, “Calcinacci” si presenta così come uno dei progetti più ambiziosi della carriera di Fulminacci: un lavoro che parte dalle macerie delle piccole disavventure quotidiane per raccontare, con delicatezza e ironia, la possibilità di ricostruire.

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